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Ognuno di questi insetti predilige qualità di legno diverso, e i tarli più comuni nei mobili antichi sono l'anubia e il lyctus. L'anobia produce dei buchi rotondi (1-2) perforando la superficie del legno. I corridoi corrosi irregolari sono riempiti di farina di foratura e di piccole palline di escremento, mentre il lyctus fa dei buchi del diametro di 1-1.5 mm. I corridoi corrosi vanno in direzione della fibra legnosa e sono otturati da una finissima farina di foratura. Il foro del tarlo e la parte finale di una lunga galleria scavata nell'arco di due anni che vanno dallo stato larvale, all'insetto adulto. La femmina depone le sue uova nelle fenditure e negli interstizi del legno: appena le uova si schiudono le larve iniziano il loro percorso verso l'esterno e si trasformano in coleotteri perfetti muniti di ali, pronti ad accoppiarsi, e dare inzio a un nuovo ciclo. COME ATTACCARE IL TARLO Il sistema più pratico è quello di acquistare un prodotto insetticida antitarlo adatto per essere distribuito a pennello sulle superfici rifinite senza intaccare la lucidatura. Lo stesso prodotto verrà poi iniettato con una siringa all'interno dei forellini. Trascorsi un paio di giorni si potranno chiudere i forellini con un'apposito stucco a cera e ripassare tutto il mobile con un'emulsione lucidante o cera per ridare l'originaria lucentezza. Con questo sistema avremo così ucciso molti tarli, e reso velenosa la superficie del legn. A scopo precauzionale bisognerebbe trattare con lo stesso sistema tutti i mobili presenti nell'ambiente infestato e tenerli periodicamente sotto controllo.
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