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| Epoca |
1660-1688 |
| Dove |
Inghilterra
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| Perché |
Restaurazione degli Stuart operata da Carlo II nel 1660;
ripresa dello sviluppo economico ed artistico. La corte porta dalla Francia i costumi del lusso e dello sfarzo. L'incendio di Londra del 1666 impone la ricostruzione di case e palazzi. La fondazione della Compagnia delle Indie Orientali fa conoscere i prodotti artistici cinesi ed indiani, favorendo il gusto per l'Oriente.
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| Caratteristiche peculiari |
Forme ampie, lineari in alto e gonfie in basso; esuberanza decorativa di tipo francese; uso di materiali orientali e metallici; imbottitura per divani e poltrone; gambe tornite, traverse a H o a X; piedi a cipolla.
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| Motivi decorativi |
Intarsi geometrici, floreali e a veneering (strisce di legni con venature diverse) con decoro a spina di pesce o valva d'ostrica; intaglio con foglie d'acanto, nastri, volute; tornitura con putti e delfini; figure e paesaggi in lacca.
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| Legni e materiali |
Quercia tinta di nero; noce impiallacciato ed intarsiato di vari legni; canna d'India per sedili e soprattutto schienali (sarà elemento tipico del mobile inglese).
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| Tessuti e colori |
Velluti, damaschi, arazzi Gobelins nelle tonalità rosso, verde cupo, dorato.
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| Ebanisti e artisti |
Grinling Gibbons, intagliatore.
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| Mobili tipici |
Sedia lignea a braccioli; poltrone in canna d'India; cabinet laccati.
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