SVERNICIATURA MOBILI

Questa settimana ci occuperemo della sverniciatura dei mobili, fase preliminare del restauro vero e proprio. Non sempre è necessario adottare questa tecnica, ed è molto sconsigliata per i mobili particolarmente antichi. Considerando invece il mobile "della nonna", sosterrei che possiamo intervenire senza alcuno scrupolo con questa metodica. Cercherò d'essere sintetico: con lo sverniciatore si è in grado di rimuovere ogni tipo di vernice o pittura, sia essa poliuretanica, sintetica, ecc. Il tempo e la riuscita del lavoro, sono strettamente legati alla qualità del prodotto in uso, infatti, per esperienza diretta, posso affermare che in commercio esistono purtroppo prodotti veramente di scarsa efficacia, in ogni caso il tempo e l'esperienza vi guideranno poi alla scelta più adatta alle vostre esigenze. Per eseguire la sverniciatura si utilizza un pennello di tipo normale con il quale si distenderà lo sverniciatore, un po' come quando si pittura. Mi raccomando di eseguire sempre il lavoro all'ombra per impedire che l'esposizione ai raggi solari acceleri l'evaporazione dei solventi, e quindi secchi il prodotto prima che abbia svolto completamente la sua funzione. Anche se la superficie di lavoro è estesa consiglio di fare piccole parti per volta per lavorare bene, e non avere inconvenienti legati sempre all'essiccazione dello sverniciatore. Il tempo d'attesa necessario prima di asportare la vernice disciolta varia molto, secondo la quantità e del tipo di vernice: generalmente può variare da pochi minuti ad un quarto d'ora circa. Trascorso questo tempo, con una spatola metellica asporteremo sempre seguendo la venatura del legno la vernice sciolta. Terminata questa seconda operazione si sfrega la parte trattata con paglietta di ferro (del tipo più grosso) per completare il lavoro di pulizia. Per essere certi di aver bloccato l'azione dello sverniciatore si passa sul pezzo finito uno straccio imbevuto di solvente (nitro o alcool) oppure una spugna inumidita d'acqua. Consideriamo che il più delle volte è necessario ripetere questa procedura una seconda volta ottenere buoni risultati. Per quanto riguarda invece le parti intagliate, la tecnica è un po' più complicata, vediamo quindi come fare: passiamo lo sverniciatore con il pennello, asportiamolo per quanto questo sia possibile con la paglietta di ferro, dopo di che uno dei sistemi possibili da attuarsi, è quello di mettere un po' di diluente nitro (da utilizzarsi possibilmente all'aperto) in un contenitore in cui intingeremo un pennello con setole in nailon per togliere la parte di sverniciatore rimasta negli intagli, ed eventualmente rimuovere la vernice non sciolta precedentemente. A volte, con la sverniciatura, il mobile è pronto per le fasi successive di restauro ma quando si lavora su mobili che nel corso degli anni sono stati pitturati con smalti d'ogni tipo, si rende necessario il lavaggio del mobile. Tecnica difficile e delicata… la vedremo la prossima volta.







    Home INDICE RUBRICAIL TARLOPRERESTAUROSVERNICIATURA



Giuppe copyright © 1999-2004